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Siglato
il Protocollo d'Intesa tra
Guardia di Finanza e Garante
(comunicato del 26 settembre)
Un importante protocollo d’intesa tra la Guardia di
Finanza ed il Garante per la protezione dei dati personali è stato
firmato oggi dal Comandante Generale, Gen. C.A. Alberto Zignani e dal
Presidente dell’Autorità Garante, Prof. Stefano Rodotà.
La firma è avvenuta presso la sala "San
Matteo" nella sede del Comando Generale del Corpo.
L’accordo ha come obiettivo, sulla base della
proficua collaborazione già prestata in passato, quello di regolare le
reciproche forme di intesa finalizzate a porre in essere una sempre più
intensa ed efficace attività di controllo sulla raccolta di informazioni.
In particolare, la Guardia di Finanza collaborerà alle
attività ispettive attraverso:
la partecipazione di proprio personale agli accessi
alle banche dati, ispezioni, verifiche e alle altre rilevazioni nei luoghi
ove si svolge il trattamento;
lo sviluppo di attività delegate o sub-delegate per l’accertamento
delle violazioni di natura penale ed amministrativa;
l’assistenza nei rapporti con l’Autorità Giudiziaria;
il reperimento di dati e informazioni sui soggetti da controllare.
Inoltre, il Corpo collabora nell’esecuzione di indagini conoscitive
sullo stato di attuazione della legge in determinati settori.
L’Autorità, in merito alle questioni in cui ritenga
necessario avvalersi della collaborazione, attiverà il Nucleo Speciale
Servizi Extratributari della Guardia di Finanza il quale assicura, con
proiezioni su tutto il territorio nazionale, gli adempimenti connessi
all’attività collaborativa avvalendosi, se del caso, dei Nuclei di
Polizia Tributaria territorialmente competenti.
Vuoi vedere il comunicato Originale :
http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=42575
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Compiti
del Garante
Compiti del Garante
L’attività
del Garante, iniziata nel 1997, ha riguardato ogni settore della vita
sociale economica e culturale del Paese in cui si sia manifestata
l’esigenza della protezione dei dati personali.
Sotto tale
aspetto, speciale interesse hanno rivestito i provvedimenti adottati in
materia di attività delle pubbliche amministrazioni, sanità, lavoro,
credito ed assicurazioni, giornalismo, telecomunicazioni,
videosorveglianza, marketing.
I compiti del
Garante sono attualmente specificati nell’art.
31 della legge 675/1996, dove vengono indicati, tra l’altro:
-
il controllo della
conformità dei trattamenti di dati personali a leggi e regolamenti
e la segnalazione ai titolari o ai responsabili dei trattamenti
delle modifiche da adottare per conseguire tale conformità;
-
l’esame delle
segnalazioni e dei reclami degli interessati, nonché dei ricorsi
presentati ai sensi dell’art.
29 della legge;
-
l’adozione dei
provvedimenti previsti dalla normativa in materia tra cui, in
particolare, le autorizzazioni generali per il trattamento dei dati
sensibili;
-
la promozione,
nell’ambito delle categorie interessate, della sottoscrizione dei
codici di deontologia e di buona condotta;
-
il divieto, in tutto od in
parte, ovvero il blocco del trattamento di dati personali quando per
la loro natura, oppure per le modalità o gli effetti di tale
trattamento, vi sia il rischio concreto di un rilevante pregiudizio
per l’interessato;
-
la segnalazione al Governo
dei provvedimenti normativi di settore, la cui adozione si manifesti
opportuna, e la formulazione dei pareri richiesti dal Presidente del
Consiglio o da ciascun ministro in ordine ai regolamenti ed agli
atti amministrativi inerenti alla materia della protezione dei dati
personali;
-
la predisposizione di una
relazione annuale sull’attività svolta e sullo stato di
attuazione della legge e la sua trasmissione al Parlamento e al
Governo;
-
la partecipazione alle
attività comunitarie ed internazionali di settore, quale componente
delle autorità comuni di controllo previste da convenzioni
internazionali (Europol, Schengen, Sistema informativo doganale);
-
il controllo, anche a
richiesta degli interessati, sui trattamenti dei dati personali
effettuati da forze di polizia e dai servizi di informazione e di
sicurezza;
-
l’indicazione degli
accorgimenti da adottare nell’uso dei dati
"semi-sensibili" (cd. prior checking, introdotto
dal d.lg.
n. 467/2001).
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